Studio di Psicologia e Psicoterapia - Perugia
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Ansia

I disturbi di tipo ansioso possono essere di vario tipo, si parte da una situazione generica detta per l'appunto Disturbo d'Ansia Generalizzato, a forme ansiose più specifiche o complesse, come il Disturbo di Panico (con o senza Agorafobia), la Fobia Specifica, la Fobia Sociale, il Disturbo Ossessivo-Compulsivo, il Disturbo Post-Traumatico da Stress e il Disturbo d'Ansia Non Altrimenti Specificato.

 

Il Disturbo d'Ansia Generalizzato fa riferimento ad ansia e preoccupazioni eccessive (attesa apprensiva), che si manifestano per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi, a riguardo di una quantità di eventi o di attività (come prestazioni scolastiche o lavorative. La persona ha difficoltà nel controllare le preoccupazioni. L'ansia, la preoccupazione o i sintomi fisici causano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

L'ansia e le preoccupazioni sono associate a tre (o più) dei sei sintomi seguenti (con almeno alcuni sintomi presenti per la maggior parte dei giorni negli ultimi 6 mesi):

  • irrequietezza, o sentirsi tesi o con i nervi a fior di pelle
  • facile affaticabilità
  • difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria
  • irritabilità
  • tensione muscolare
  • alterazioni del sonno

Il Disturbo di Panico fa riferimento ad un periodo preciso di paura o disagio intensi, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10  minuti:

  • palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
  • sudorazione
  • tremori fini o a grandi scosse
  • dispnea o sensazione di soffocamento
  • sensazione di asfissia
  • dolore o fastidio al petto
  • nausea o disturbi addominali
  • sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  • derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)
  • paura di perdere il controllo o di impazzire
  • paura di morire
  • parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  • brividi o vampate di calore

La Fobia Specifica fa riferimento ad una paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un oggetto o situazione specifici. L'esposizione allo stimolo fobico quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che può prendere forma di Attacco di Panico situazionale. La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole. La situazione fobica viene evitata o sopportata con ansia e disagio.

La Fobia Sociale fa riferimento ad una paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazionali nelle quali il soggetto è esposto a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri. L'individuo teme di agire (o di mostrare sintomi di ansia) in modo umiliante o imbarazzante. Le situazioni sociali o prestazionali temute sono evitate o sopportate con intensa ansia o disagio. Inoltre l'evitamento, l'ansia anticipatoria o il diasagio nella/e situazione/i sociale o prestazionale interferiscono significativamente con le abitudini normali della persona, con il funzionamento lavorativo (scolastico) o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia.

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo fa riferimento alla presenza di ossessioni e/o compulsioni. Le Ossessioni fanno riferimento a:

  • pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti (in qualche momento nel corso del disturbo) come intrusivi e inappropriati e che causano ansia o disagio marcati
  • i pensieri, gli impulsi o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale
  • la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni
  • la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente

Le Compulsioni sono, invece, definite da:

  • comportamenti ripetitivi (ad es. lavarsi le mani, riordinare, controllare) o azioni mentali (ad es. pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente
  • i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi

In qualche momento nel corso del disturbo la persona ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o irragionevoli. Queste ossessioni o compulsioni causano disagio marcato, fanno consumare tempo (più di un'ora al giorno) o inteferiscono significativamente con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le attività o relazioni sociali usuali.


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